VittCaltabiano's Weblog

Il blog di Vittorio Caltabiano

Archive for the ‘Viaggi’ Category

Il tesoro di Ozus

Posted by vittcaltabiano su 22 maggio 2015

“”Nel 1880 Francis Burton, ufficiale britannico di stanza in Afghanistan, fece un’incredibile scoperta. Aveva ricevuto una richiesta d’aiuto da parte del servitore di tre mercanti che erano stati rapiti durante un viaggio dall’Afghanistan a Rawalpindi, in India. I mercanti e il loro servitore erano stati assaliti da un gruppo di banditi e portati sulle montagne. Il servitore era riuscito a fuggire ed era andato in cerca d’aiuto. Burton e due suoi assistenti si misero in cammino per raggiungere i banditi; a poca distanza si imbatterono nei malviventi, che con i loro ostaggi si erano nascosti in una caverna per trascorrervi la notte. Strisciando nella caverna Burton ebbe una visione strabiliante.
I ladri avevano evidentemente avuto una violenta discussione sul destino da riservare ai mercanti e alla loro merce. Quattro di essi erano stati feriti nella contesa e giacevano a terra, i mercanti se ne stavano rannicchiati in un angolo in preda al terrore di essere uccisi e le loro merci erano sparpagliate un po’ dappertutto. Burton non credeva ai propri occhi quando  scorse coppe, bracciali, calici e collane d’oro brillare nell’ oscurità.
Il recupero del tesoro
Burton liberò i mercanti e lasciò che prendessero parte del tesoro; i ladri fuggirono con il resto. Più tardi Burton diramò il messaggio che, se il tesoro non fosse stato restituito integralmente ai mercanti, i banditi sarebbero stati inseguiti e puniti.
 Quasi tutti gli oggetti in oro furono riportati di nascosto: c’erano bracciali in oro massicci  decorati con grifoni alati, centinaia di monete d’oro,una statua d’argento di un re persiano. Molti dei manufatti ritraevano persone e animali. Da dove provenissero non fu appurato, ma i mercanti sostenevano che erano frutto di scavi compiuti tre anni prima nei pressi del fiume Oxus fra l’Afghanistan e la Russia.
Quando arrivarono al centro mercantile di Rawalpindi, i mercanti vendettero la loro merce pezzo per pezzo. Negli anni che seguirono singoli oggetti fecero la loro comparsa nei bazar locali; molti di essi furono acquistati dall’Inghilterra e oggi sono esposti al British Museum di Londra. Altri furono probabilmente fusi o venduti altrove.””
da http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/mistero_tesoro_oxus.htm

“”Tutto comincio’ nel 1877 quando alcuni contadini, lavorando la fertile terra accanto al fiume Oxsus, scoprirono un’ infinita’ di oggetti preziosi, subito venduti a tre mercanti musulmani. I commercianti non andarono lontano con il loro inestimabile carico. Assaliti dai banditi furono derubati. La vicenda a questo punto ha bisogno di un eroe. Lo incontriamo nei panni del giovane capitano Burton. Senza esitare, appena venuto a conoscenza del fatto, l’ ufficiale inglese, in servizio sulla frontiera nord occidentale dell’ India, subito si precipita all’ inseguimento dei malviventi. Sfruttando la sorpresa dei ladri il moderno Robin Hood, non solo recupera la refurtiva ma riesce ad acquistare dai mercanti arabi una splendida armilla in oro. Sara’ il primo oggetto della futura collezione del British che pero’ , prima di dirsi tale, dovra’ attendere molti anni. Infatti i tesori di Oxsus vagheranno per bazar e ricche dimore, passando di mano in mano finche’ non saranno comperati dal generale Alexander Cunningham,fondatore dell’ Istituto archeologico d’ India. Solo nel 1897 Sir Augustus Wollaston Franks riuscira’ a ricomporre il nucleo della raccolta e donarlo al celebre museo inglese.””

da http://archiviostorico.corriere.it/1993/ottobre/26/quei_tesori_del_British_Museum_co_10_9310264081.shtml

Il tesoro di Oxus esposto al British Museum (1 maggio 2015)

Il tesoro di Oxus

 

 

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Il Castello di Kalaat al Bian.

Posted by vittcaltabiano su 12 maggio 2013

Sopra una collina, alta 220 metri,in provincia di Catania, all’imboccatura della Valle dell’Alcantara , sorge maestoso il Castello di Calatabiano. Tutto attorno giardini di agruni, fichidindia, nespoli.

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“”Dopo decenni di abbandoni, nel luglio 2009, il castello di Calatabiano è tornato agli antichi splendori grazie al sapiente progetto di restauro dell’architetto Daniele Raneri, il quale ha ridato lustro non solo ad una delle fortificazioni più suggestive della Sicilia orientale, ma ha praticamente riscritto la storia del castello stesso.

Dai lavori di scavo è infatti emerso che anche se Kalaat-al Bian (rocca di Biano) è il nome che gli arabi diedero alla fortificazione di Calatabiano, il sito ha origini ben più antiche. Alcune mura del castello (ancor oggi visibili) videro infatti la soldatesca musulmana porre mano all’assedio. Ma non furono gli arabi ad edificarlo. I luoghi infatti dimostrano una frequentazione greca a partire dal IV- III sec. a.C. Esisteva al tempo una conurbazione tra gli abitati di Tauromenion Naxos e il colle dove sorge il castello, sul quale, alla fine dell’epoca classica dal V all’VIII sec. d.C., i “Romaioi”, ovvero i Bizantini, edificarono un grande Kastron, divenuto poi il nucleo primigenio dell’attuale castello.””( da http://www.icastelli.it/castle-1234535155-castello_di_calatabiano-it.php )

pianta della  Sicilia  secondo l'Arabo Idrisi“”La prima documentazione certa relativa al castello di Calatabiano si rileva da una carta della Sicilia in cui il geografo e viaggiatore arabo Abu ‘Abd Allah Muhammad ibn Idris (1099 1164) rappresentava l’Isola e i suoi sistemi fortificati. La carta tratta dal “Libro di Ruggero”, presso la cui corte il geografo prestava i suoi servigi, rappresenta l’Isola capovolta secondo la consuetudine araba. Qui il massiccio dell’Etna appare sul lato sinistro ed è lambito dai due fiumi Simeto e Alcantara. Proprio lungo le sponde del fiume Al-kantar (il ponte) appaiono rappresentate due fortezze speculari Tauromenion e Kalaat-al Bian.”” ( da http://www.flickr.com/photos/luigistrano/6774289455/)

IMG_6544Al castello si accede IMG_6788con un ascensore panoramico, da cui è possibile vedere tutto  il bellissimo paesaggio  da Taormina all’Etna.con sottostante la cittadina di Calatabiano e vicino al Castello la chiesa del SS.Crocifisso, con il sontuoso campanile a merli.

La Chiesa ha al suo interno la statua del santo protettore San Filippo Siriaco, collocata in una nicchia, per il quale ogni anno, il sabato precedente la terza domenica di maggio ha luogo la caratteristica “calata” di San Filippo.

Al Castello è attivo un ottimo servizio di ristorazione.

Ci sono stato  ed ecco le foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157633479446546/

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NORDKAPP 71° 10′ 21”- Diario di viaggio

Posted by vittcaltabiano su 26 novembre 2012

Andare a Capo Nord è stata da anni una meta desiderata; avevamo letto parecchio e sentito anche i racconti di amici che già c’erano stati. Affascinante, ma il tempo passava e  la nostra crociera nei fiord della Norvegia e a Capo Nord stava diventando  una favola!

Ma finalmente eccoci qui, sulla MSC Lirica, direzione Nordkapp! Avevamo lasciato il porto di Alesund  alle 19 del 26 giugno e saremmo arrivati  dopo due giorni di navigazione ad Honnisvag con 754 miglia nautiche , quasi 1254  Km .

28 giugno 2012: già il giorno prima avevamo passato il Circolo Polare Artico , il parallelo di 66° 33′ 39”, con una gran festa sulla nave e tanto di battesimo  con champagne e musica ; l’atmosfera era intensa  e non si parlava d’altro . E sulla nave documentari , relazioni, incontri e foto su Capo Nord. L’arrivo ad Honningsvag era previsto per le 18 : ma già nel pomeriggio la maggior parte dei passeggeri erano sui ponti dietro le vetrate ad osservare il panorama. I più coraggiosi stavano sul ponte a scrutare oltre il mare e pronti a fotografare il grande momento dell’avvistamento.

Eccola, è lì  la  falesia di Capo Nord ! Il freddo era intenso ma  accettabile e non  potevo perdermi le prime immagini della falesia. Tutti a scattare foto e film.

Capo Nord  è una falesia che si trova sulla punta dell’Isola di Mageroya, nella parte più settentrionale della Norvegia, una punta rocciosa alta 307 metri, con un strapiombo che si affaccia sul Mare glaciale artico .

Per arrivare però su Capo Nord la nave deve doppiare l’isola e attraccare al porto di Honnisvag ; da qui poi proseguire in pulman fino alla meta. Il cielo è nuvoloso e malgrado l’ora tardi è pieno giorno ; menomale che il sole di mezzanotte l’abbiamo visto in navigazione!

Honnisvag è un piccolo paesino, il comune più a nord della Norvegia; appena 3200 abitanti. Da qui passa la E 69, la strada europea che collega la terraferma con l’isola di  Mageroya ,con un tunnel sottomarino di  6,9 Km (207 metri sotto il livello del mare).

L’escursione , della durata di circa 3 ore ,prevede la  sosta a Capo Nord di solo un’ora e mezzo; ben poco tempo in realtà ma non c’era altro.Col pulman percorriamo i 34km che ci dividono dall’ultima meta, ed ammiriamo la bellezza del paesaggio e dei panorami spettacolari sulla brulla tundra e con la vista delle montagne che si ergono tutt’intorno e delle scogliere imponenti a picco sul mare. Da lontano vediamo pascolare le renne.

Lungo la strada ci fermiamo un attimo a vedere una bottega di souvenir con accanto  un Sami, un lappone, con il suo caratteristico cappello e la sua renna.

Ormai Capo Nord è vicino. Vi arriviamo; un grande spiazzale per sosta camper e pulman: si entra nel  Padiglione, una struttura con  bar, ristoranti, una cappella,negozi di souvenir  e un cinema che proietta un film su Capo Nord e sulle principali spedizioni qui destinate.

Dalla sala panoramica si esce sul piazzale dove si trova il globo, simbolo di Capo Nord.

                                                            Ed eccoci.la meta è stata raggiunta!

La gioia e l’entusiamo è …alle stelle !!! Siamo a Capo Nord  71° 10′ 21” !!! Mezzanotte ed è giorno!! cielo con nuvole ed un lontano sole.

Nello spiazzale non lontano dal globo ci sono sette sculture di pietra a forma di grandi medaglioni chiamate “I bambini della terra”, con disegni di bambini, di 7 Nazioni diverse : messaggio di gioia, pace, amicizia e solidarietà.

Il tempo passa veloce e bisogna rientrare; altre foto sul globo , sul Mar Glaciale Artico

ed un altro sguardo ai souvenir. Ciao NordKapp……!!!

 

Le foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157632133154907/

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Alesund e l’Art Nouveau.

Posted by vittcaltabiano su 21 novembre 2012

Il 26 giugno di quest’anno sono stato a Alesund !

La mia crociera a Capo Nord faceva scalo lì e non potevo perdere l’occasione di conoscere la città. Avevo letto la sua storia, davvero interessante.

Alesund sorge nella parte settentrionale della regione dei fiordi, su tre piccole isole; il suo porto è uno dei più importanti porti pescherecci della Norvegia.

Nel gennaio del 1904, dopo un incendio che la distrusse quasi  totalmente, con gli aiuti dell’Imperatore tedesco Guglielmo II, che in quellle zone andava in vacanza, la città fu interamente ricostruita in stile Art Nouveau , architettura famosa in tutto il mondo, caratterizzata da edifici con  miriadi di torrette, guglie e decorazioni che conferiscono alla città il suo carattere distintivo .

L’escursione prenotata prevedeva una visita al Sunnmore Museum, un museo all’aperto comprendente oltre 50 antichi edifici che mostrano le abitazioni tradizionali di legno, trasferite qui da altre località norvegesi,e le condizioni di vita del passato; inoltre in un capannone è esposta  una ricca collezione di imbarcazioni, antiche navi vichinghe.

Al museo ci si accede attraverso una stradina adiacente ad una chiesa, la Borgund Kyrkje , che come tante altre chiese in Norvegia ha vicino un piccolo cimitero.

La vista più bella e spettacolare  della città si gode dal belvedere posto sulla collina di Aksla, dal quale è possibile ammirare Alesund dall’alto con le montagne e le isole circostanti.

Tutte le foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157632068277926/

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Taormina

Posted by vittcaltabiano su 9 novembre 2012

Una passeggiata a Taormina, con una giornata  di novembre splendita e calda, con tutti i negozietti aperti e allietata da una musichetta di mandorlini e chitarre che volava per le vie della città!!!

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Ottobrata Zafferanese 2012

Posted by vittcaltabiano su 7 novembre 2012

Come ogni anno si ripete a Zafferana Etnea nelle domeniche di Ottobre la mostra mercato dei prodotti tipici dell’Etna: arti ,mestieri, colori e sapori della ns.Sicilia:

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Collage crociera a Capo Nord

Posted by vittcaltabiano su 13 luglio 2012

Volo-Amburgo-Navigazione MSC Lirica 24-25 e 26 giugno 2012

Alesund 26 giugno 2012

Honnisvag-Capo Nord-Tromso 28-29 giugno 2012

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Capo Nord

Posted by vittcaltabiano su 9 luglio 2012

45 anni dopo!

Capo Nord !  Una meta da anni  pensata, desiderata  e finalmente realizzata : in crociera con la MSC Lirica lungo i bellissimi fiordi della Norvegia.

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Passeggiata a Taormina.

Posted by vittcaltabiano su 17 febbraio 2012

Taormina è sempre bella da vedere, in qualsiasi stagione: è la perla dell’Ionio!

Buona passeggiata e buona visione!

http://youtu.be/ygoTPrrua3s?t=2s&w=640&h=385

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Aveiro, la Venezia del Portogallo

Posted by vittcaltabiano su 28 novembre 2011

14 giugno 2011

Arriviamo ad Aveiro verso le 11,30. Già sul pulman la ns.guida Filipe ci ha parlato ampiamente della  cittadina di Aveiro, che si trova sulla strada che da Coimbra ci porterà a Santiago de Compostela.Posta sul mare ha canali che la attraversano e per questo viene chiamata la Venezia del Portogallo.

Ci fermiamo nel centro storico ,dove ,davanti ad un canale, ormeggiano i  moliceiros, le tipiche barche affusolate dalla prua a collo di cigno con vivaci colorazioni naif .Originariamente adibite trasporto delle alghe impiegate come fertilizzante nei campi, esse sono il simbolo di Aveiro.

Un paio di ore a disposizione per ammirare i  palazzi che si specchiano sul canale e le viuzze del centro.Aveiro è nota anche per i famosi “ovos moles”, un’autentica delizia locale da non perdere!

Si racconta che nel passato le suore dei vicini conventi usavano l’albume per stirare bene gli abiti ed inamidare le tonache; quindi i tuorli avanzavano.E cosi nacquero questi dolci tipici .Gli ovos moles sono, infatti, delle creme a base di uova e zucchero,  avvolte da un’ostia.(   500 gr. di zucchero con 26-30 tuorli in 2,5 l. di acqua!). I fidanzati li donavano alle loro ragazze, ma anche le fidanzate le regalano ai loro ragazzi!!!

Le foto di Aveiro in http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157627973479619/

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Portogallo.

Posted by vittcaltabiano su 25 giugno 2011

Un’altra bandierina nella mappa del mondo visto da me! Questa volta sul Portogallo , per un tour  da Lisbona a Santiago de Compostela e fino a La Coruna.

Otto giorni in pulman con la Boscolo Tour, in giro da sud a nord e ritorno  fino a Porto, con una guida eccezionale, Filipe, competente e disponibile: grazie a lui  possiamo dire di aver fatto un viaggio stupendo.Un itinerario storico, culturale, artistico e religioso e non solo.

Filipe ci citava un vecchio detto portoghese:” Lisbona si diverte, Coimbra canta, Braga prega e Porto lavora”, che rispecchia le caratteristiche del Portogallo e delle sue città.

Abbiamo visto l’architettuta mamuelina, il barocco carico di ori del Brasile, gli azulejos brillanti e colorati, abbiamo gustato i vini ed il porto,  e la specialità gastronomica ” il baccalau”, lo spettacolo del “fado” il canto popolare portoghese,  i dolci  di Aveiro “l’ovos moles”.

Abbiamo visto e pregato a  Fatima ed a Santiago de Compostela.

Abbiamo visto …….e scattato tante, tante foto che saranno pubblicate appena disponibili.

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La ‘nduja di Spilinga

Posted by vittcaltabiano su 30 aprile 2011

Appena il titolare dell’azienda  ha aperto il locale destinato alla stagionatura un’ondata di odori ci ha letteralmente investiti!

E non solo, ma la vista di tanto ben di Dio ci ha lasciati sbalorditi: ohhhhhhhhh!!!

Avevamo davanti la ‘nduja e quella dop di Spilinga, uno dei prodotti più tipici della Calabria, un misto di carne di suino, sale e tanto peperoncino rosso. Un salame morbido, gustoso, piccantissimo , smalmabile, affumicato e stagionato naturalmente.

Viene prodotto da più aziende a Spilinga, un comune alle pendici del Monte Poro, sulla punta di Capo Vaticano e vicino a Tropea , dotato di un microclima particolarmente fresco e umido che facilita la stagionatura e la conservazione della ‘nduja.

E’ buono sulle bruschette  ed anche con gli spaghetti: credetemi, una verà bonta!

Un fine settimana è sufficiente per conoscere la zona ed apprrezzarne i suoi prodotti, soggiornando in uno dei tanti alberghi presenti nel territorio ( mi son trovato bene  qui ) e visitare Tropea ( che buone le cipolle!) e le  bellissime spiaggie di Capo Vaticano.

Bon voyage e buon appetito!!!

Foto  Video

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Mezzojuso

Posted by vittcaltabiano su 8 marzo 2011

Altra gita del Touring Clug di Giarre, per conoscere luoghi della ns. Sicilia che sono fuori dai classici circuiti turistici, ma che sono da visitare per la loro  storia e   le antiche tradizioni.

Domenica 6 febbraio, è la volta di Mezzojuso. Quando mi è pervenuta la locandina della gita mi sono chiesto: e dov’è Mezzojuso? mai sentito parlare!

Mezzojuso è un comune di circa tremila abitanti della provincia di Palermo, da cui dista 41 km, ed è adagiato su una boscosa collina, sul declivio orientale della maestosa Rocca Busambra. Ha origini antiche, arabe;  il casale sorge infatti come luogo di sosta e di ristoro, Manzil Yûsuf, villaggio di Giuseppe. Il villaggio comincia ad ingrandirsi ed a ripopolarsi fino a quando intorno al 1100  i Saraceni vengono cacciati da  Ruggero II il Normanno e donato al Monastero di San Giovanni degli Eremiti di Palermo. Verso la fine del XV cominciarono ad arrivare i primi albanesi, circa 1200, profughi fuggiti dall’avanzata turca nella loro terra , e saranno loro a far risorgere nuovamente la cittadina.

Successivamente fu costituito a feudo sotto la famiglia Corvino.

Nella rivolta contro i Borboni (1848-1860) è fra i principali centri organizzativi. Qui viene fucilato F. Bentivegna il 21 dicembre 1856.

Dal 2 al 4 agosto1862   Mezzojuso accoglie Garibaldi.

L’economia del paese si basa essenzialmente sulla coltivazione dei tradizionali seminativi come il grano il duro, la sulla, i cereali, l’olio extra vergine, proveniente da vecchi e nuovi impianti di oliveti, e dall’allevamento di ovini, bovini e caprini.

Nella piazza principale del paese sorgono le due matrici: quella dell’Annunziata, di rito latino, e che è di antica costruzione, forse normanna, ricostruita circa nel 1572 ed in seguito rimaneggiata; e la Chiesa di San Nicolò di Mira, di rito greco bizantino, che fu fondata nel 1516 dagli esuli albanesi, ma che anche questa, ha subito successivamente delle alterazioni, al cui interno oggi troviamo svariate icone sull’iconostasi bizantina. Non molto lontano c’è la chiesa di Santa Maria delle Grazie con l’annesso Monastero Basiliano, sede di un importante laboratorio di restauro del Libro Antico, e la biblioteca dove si custodiscono pregiati codici greci ed antiche cinquecentine.

Le altre foto su :  http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157626106137273/

Oltre che per le sue Chiese, Mezzojuso è nota anche peril “Il Mastro di Campo“, pittoresca pantomima popolare che si ripete nella piazza principale del paese da almeno due secoli,  nell’ultima domenica di Carnevale.

Lo spettacolo coinvolge circa 90 personaggi che indossano dei costumi che si rifanno al sec. XV e ha come soggetto una ostacolata storia d’amore fra il Mastro di Campo e la Regina. La relazione tra i due viene contrastata dal Re.  Dopo una serie di continui attacchi del Mastro di Campo e dei suoi alleati per la scalata al castello, finalmente, il Mastro di Campo riesce a salire sul Castello e a conquistare la Regina. Il Re sconfitto viene fatto prigioniero e condotto in catene dal Mastro di Campo, dalla sua Regina e da tutta la Corte per le vie principali del paese .

L’evento si tramanda oralmente e nel corso dei secoli, ha subito delle modifiche, come quelle relative all’intervento del personaggio storico “Giuseppe Garibaldi” e di alcuni suoi uomini garibaldini.

Di seguito la descrizione della pantomima, tratta da un opuscolo distribuito in piazza dagli organizzatori


All’ora convenuta entrano in piazza il Re e la Regina seguiti dal corteo reale: i Dignitari riccamente abbigliati alla spagnola, le Dame di compagnia, il Segretario e la sua consorte, i Corazzieri a cavallo ed infine gli Schiavi Turchi.

Li precede il Maestro delle Cerimonie o “Mastru di Casa”, che tra ossequi e riverenze apre il passaggio alla Corte finché questa non prende posto sul palco reale. Sono appena iniziate le danze, quando da un angolo della piazza irrompe il Mastro di Campo a cavallo, preannunziato dal rullo del tamburo. Lo seguono, il Comandante dell’artiglieria ed i suoi aiutanti, l’Ambasciatore, gli Ingegneri di guerra, Garibaldi e Garibaldini, il Barone e la Baronessa, il Foforio ed i suoi uomini, i Maghi, i Massarioti ed i Giardinieri.

Il Mastro di Campo fa segni amorosi alla Regina, che di nascosto dal marito, gli risponde, mentre il Re incomincia a passeggiare nervosamente per il Castello. Smontato da cavallo, l’eroe inizia a misurare la distanza dalla fortezza con un cannocchiale e comincia a studiare attentamente le posizioni nemiche.

Con l’assistenza degli ingegneri, che nel frattempo hanno già proceduto alla misurazione del campo di battaglia e ai rilevamenti del terreno, studia la mappa del percorso e subito dopo scrive la sua lettera di sfida e la invia al Re tramite l’Ambasciatore.

Il Re accetta la sfida, e risponde a sua volta; inizia così la battaglia: tuonano i cannoni da entrambe le parti, il Mastro di Campo incomincia la sua danza di guerra seguito dal Tamburinaio ed ostacolato nel suo muoversi dal Pecoraio, simbolo delle forze oscure.

La Cavalleria attacca il Castello e la folla con lanci di confetti, mentre i Foforio creano il panico sequestrando gli avversari del Mastro e rilasciandoli solo dopo averne ottenuto il riscatto. Il Nostro Eroe intanto prova ad avvicinarsi al Castello ma, viene respinto dagli schiavi Turchi che ingaggiano continui scontri con i Picciotti di Garibaldi.

Durante gli scontri il Mastro di Campo, ogni tanto, fa dei cenni alla Regina, che lo saluta col fazzoletto, riesce a corrompere gli schiavi, tenta di scalare il Castello, ma viene respinto.

Dopo essere disceso, sempre più irato, consulta i maghi, da fuoco di persona al cannone ed uccide il Pecoraio. Con una lunga scala l’eroe tenta nuovamente l’ascesa al castello, ma il Re con un colpo di spada lo ferisce ed il Mastro cade all’indietro: è A caruta ru Mastru di Campo.

L’eroe viene raccolto dai Foforio e portato a curarsi le ferite. La Baronessa in segno di lutto si copre con un velo nero e va a consolare la Regina, mentre nel castello si fa festa.

Nel frattempo i Maghi sono alla ricerca della “travatura”, un tesoro consistente in un pitale di maccheroni, che verrà ritrovato sotto il palco e divorato dagli stessi servendosi esclusivamente delle mani.

Ma ecco che il Mastro ritorna: ricomincia la lotta. Si scambiano nuovamente le sfide, tuona il cannone, mentre il Nostro riesce ad avere di nascosto un fugace abboccamento con la Regina e subito dopo riprende la sua danza di guerra. Intanto la Regina corrompe il cannoniere reale che incomincia a fallire i colpi. Accortosi del tradimento, il sovrano uccide il cannoniere, ma il Mastro di Campo riesce a salire sul Castello e a conquistare lo Regina.

Il Re sconfitto, viene fatto prigioniero e condotto in catene dal Mastro di Campo e dalla sua Regina, per le vie del paese.


Le foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157626238452496/

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I semafori a tempo.

Posted by vittcaltabiano su 14 febbraio 2011

Di recente  è stato introdotto il nuovo Codice della Strada ( legge 120 del 29 luglio 2010) , che ha apportato diverse novità, quale la tolleranza zero dell’alcool nei  confronti di neopatentati e professionisti al volante. Tuttavia le novità sulla strada non sono finite  qui;  infatti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà provvedere  ad emanare il decreto riguardante le caratteristiche per l’omologazione di nuovi semafori speciali., che saranno in grado di indicare il tempo residuo (in secondi) all’accensione della successiva luce. Scompare pertanto il giallo.

Tutto questo in Italia.

Nel maggio 2007 , nel mio viaggio in Cina, ed esattamente a Suzhou questi semafori c’erano già!  Incredibile….ma vero!!! L’ho visti e l’ho filmati.  Eccoli:

I Cinesi ci sono arrivati prima di noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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La Crociera sul Nilo.

Posted by vittcaltabiano su 13 febbraio 2011

Correva l’anno domini 1999 d.C., e cominciammo a meditare che era ora il tempo , L. 57 e d io 63, di iniziare a valutare la possibilità di  viaggi in luoghi lontani , per conoscere civiltà antiche.

Nel 1967 avevamo fatto il  1° viaggio , quello di nozze, economico-fai da te,  in macchina in giro  per l’Italia con breve puntata a Chiasso; nel 1971 un secondo viaggio,  economico- fai da te, in Spagna in auto via Genova-Malaga; nel 1992 un terzo viaggio europeo, economico-fai da te, a Parigi in occasione del 25° di matrimonio.

Ora era giunto il momento dei viaggi organizzati, in luoghi lontani, nelle grandi civiltà del nostro mondo.

E fu cosi che nel maggio 1999 partimmo da Roma per l’Egitto, la ns.Crociera sul Nilo !  Luxor ( la valle dei Re e delle Regine, le tombe dei Faraoni, I Templi, i Colossi di Memnon, Karnak), Edfu (Il Tempio di Horus), Assuan (la diga sul lago Nasser, il giardino botanico nell’isola di Kitchener), Kom Ombo, Philae,  Abu Simbel,  Cairo( Museo- Moschea di Muhammad Alì),  Giza( Le Piramidi e la Sfinge),  Memphis e Sakkara.

Un viaggio splendido, favoloso, fantastico ,culturale e archeologico ,  che ci ha fatto conoscere la grande civiltà dell’antico Egitto.  Le foto ci aiutano a ricordarlo: eccone  un collage:

Le singpole foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157626037938698/

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L’ottobrata 2010 a Zafferana Etnea.

Posted by vittcaltabiano su 8 ottobre 2010

Ritorna anche quest’anno l’ottobrata a Zafferana Etnea, la mostra mercato dei prodotti tipici della ns.Etna,

l’uva, il miele, i funghi, le mele,  le castagne ed il vino.

E’ una festa piena di colori e..tanti..tanti sapori!

Ho colto alcune immagini e ne ho fatto un filmino.

Buona visione ed arrivederci alla prossima ottobrata,  sempre… se Dio vuole, al prossimo anno!

Le foto su : http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157624994841489/

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O mia bela Madunina…

Posted by vittcaltabiano su 6 ottobre 2010

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan..

…..ma Milan, l’è on gran Milan.

Milano è la mia seconda città. . La conosco dal lontano 1963, da quando er0 militare di leva e sarebbe stata la mia sede di lavoro se avessi accettato la nomina di Capo Gestione delle FF.SS. alla Stazione Centrale, quale vincitore di pubblico concorso! A quei tempi scelsi la Sicilia.

A me piace Milano con il suo Duomo,  la a Galleria, la  via Dante, la Loggia dei Mercanti, il Corso Vitt.Emanuele, etc. etc.

E poi ,dulcis in fundo, ci sono lì tutti i miei affetti!

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Favolosi tramonti ad Alghero

Posted by vittcaltabiano su 16 luglio 2010

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ALGHERO.LE GROTTE DI NETTUNO.

Posted by vittcaltabiano su 7 luglio 2010

Dopo un viaggio avventuroso, finalmente approdiamo in Sardegna, nel porto di Cagliari, e via procediamo sulla superstrada, diritti  per Alghero.

Cominciamo finalmente le ferie 2010!  La città è davvero bella , sul mare e con una lunga spiaggia di sabbia fine e pulita. Così come ce l’avevano descritta e come tante volte l’avevo vista su Google Earth.

Nella foto la citta vecchia. vista dal porto; eh sì, decidiamo di dedicarci a fare una visita sommaria della città ed anche una gita in barca alle Grotta di  Nettuno, prima dell’arrivo dei …nostri.

La grotta si apre al livello del mare sotto il promontorio di Capo Caccia.  Al suo nterno , scavata in milioni di anni dall’acqua dolce, si trova il laghetto La Marmora (lungo 120 metri), numerose colonne di stalattiti e stalagmiti e una piccola spiaggetta, un tempo utilizzata dalle foche monache.

Appena pronte e scaricate le foto ci evidenzieranno la bellezza del posto.

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Palermo-Cagliari

Posted by vittcaltabiano su 30 giugno 2010

C’eravamo anche noi tra quei 500 disperati!

Non pensavo che il mio primo viaggio in Sardegna cominciasse così male.!!!Ero ottimista ma non avevo fatto i conti con la Tirrenia. Solo lei ha il monopolio dei traghetti per la Sardegna da Palermo e da quanto ho appreso non è il solo episodio di disagio per i passeggeri.

Diverse telefonate hanno spostato la partenza fino all’ultima che ci comunicava che la nave era guasta e sarebbe arrivata un’altra nave, l’Aurelia,al posto della Toscana. E cosi, annullata la partenza delle 17 di sabato 26 , andiamo a Palermo alle 13 di domenica 28 per partire alle 19 con la nuova nave.In porto nessuna indicazione e nessuno ti dava giuste informazioni. Alle 22 circa ci si imbarca, tra un caos indescrivibile.

Arriviamo a Cagliari alle 13 del lunedì 28 anzichè alle 9 della domenica 27.

Che avventura.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/27/visualizza_new.html_1846736675.html

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/185969

http://nuovosoldo.wordpress.com/2010/06/27/palermo-disagi-a-passeggeri-tirrenia/

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I BONSAI DI SUZHOU.

Posted by vittcaltabiano su 7 maggio 2010

Mai visti tanti bonsai! Nel mio bellissimo viaggio in Cina, a maggio del 2007, ne ho  visto tanti , ma mai così tanti come quelli di Suzhou.

SUZHOU è una città cinese che si trova nella provincia dello Jiangsu ,  ad est della Cina , a meno di un’ora di treno da Shanghai, conosciuta per i suoi giardini, per i canali e per la produzione della seta.

Nel 1997  Suzhou è stata inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco .

Tra i tanti bellissimi giardini che si trovano sulla collina della Tigre ,uno è particolare ed unico: quello dei bonsai, circa 10.000! vediamolo assieme:

Le foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157600401008349/

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ETNA col pennacchio!

Posted by vittcaltabiano su 20 marzo 2010

Sta preparandosi qualche eruzione? Staremo a vedere!

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SUD AFRICA

Posted by vittcaltabiano su 7 marzo 2010

A giorni Giuseppe volerà per il   Sud Africa !  Non meno di 16/17 ore di volo e giù oltre l’Equatore,  dall’altra parte  del nostro mondo, alla punta del continente africano ; so che non farò mai materialmente  un viaggio così , ma …con la fantasia …sì..parto anch’io , assieme a lui!

Ed allora conosciamolo questo Sud Africa :

SUDAFRICA
Nome Completo: Repubblica del Sudafrica
Superficie: 1.220.813 km²
Abitanti: oltre 48.500.000 con una densità di c.a. 39 ab/Km²
Capitale: Città del Capo (legislativa) – Pretoria(amministrativa) – Bloemfontein(giudiziaria)
Lingua: Afrikaans, Inglese, Zulu, Xhosa, Swazi, Ndebele, Sesotho, Sesotho del nord, Tsonga,Tswana, Venda
Moneta: Rand ( 10 Rand sono pari a Euro 0,99)
Fuso Orario: UTC +2

Quando si parla di Sud Africa la ns. mente va a Nelson Mandela, primo Presidente della Repubblica ,in carica dal 27 aprile del 1994 al 14 giugno 1999, e Premio Nobel per la Pace nel 1993.                                                          Lottò tutta la sua vita per la democrazia del suo paese e fu segregato ed incarcerato per ben 27 anni.   Nel giugno 2004, all’età di 85 anni, ha annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica per passare il maggior tempo possibile con la sua famiglia. Il 23 luglio dello stesso anno, con una cerimonia tenutasi a Orlando (Soweto), la città di Johannesburg gli ha conferito la più alta onorificenza cittadina, il “Freedom of the City”, una sorta di consegna delle chiavi della città. Oggi ha 92 anni.

“”La Storia del Sudafrica la xe ona de le pi interesanti de l’Africa moderna. La xe na storia de invasioni, lote, coragio e razismo. Ma anca na storia par el riconosimento de i diriti umani e de la costrusion de na società verta al futuro.””

Il Sud Africa fu soggetto alle colonizzazioni europee; dapprima su base commerciale, diffuso lungo le coste. quando  portoghesi, inglesi, francesi e olandesi vi sbarcarono e cominciarono a fondare varie basi lungo le coste ,veri centri di smistamento e raccoglimento delle merci e dei prodotti africani (oro, pelli, avorio, legni pregiati, caffè, pietre preziose) destinati ad essere esportati in Europa. Triste fu  il commercio degli schiavi, che prosperò tra il XV e il XVIII secolo; i  negrieri provvedevano  a portarli con le loro navi attraverso l’Oceano Atlantico per venderli ai grandi latifondisti delle Americhe come schiavi adibiti alla coltura delle piantagioni.

Johannesburg è la città più popolosa del Sud Africa , fondata nel 1886, dopo la scoperta dell’oro nelle miniere del Witwaterstrand; è considerata il principale polo economico del paese, con le sue industrie diamantifere, manifatturiere nonchè diverse compagnie di scavi, soprattutto di oro. Si trova nel cuore del Sudafrica e accoglie sei milioni di abitanti. Il suo clima è tropicale, con punte massime in estate che toccanoo i 40 gradi. Nel cuore della città, davvero spettacolare è Gold Reef City,(http://www.goldreefcity.co.za/),  una ricostruzione molto fedele della città come era all’epoca dei cercatori d’oro. Intorno a questa zona le strade sono piene di laboratori di piccoli artigiani alle prese con questo metallo prezioso. Altro quanrtiere è Hillbrow , una zona multirazziale, un po’ bohemien, con molti locali notturni e un famoso mercato delle pulci.

Johannesburg, è tra le 9 città Sudafricane che tra l’11 giugno e l’11 luglio 2010 ospiteranno i campionati Mondiali di Calcio:  l’11 luglio alle 20,30 si terrà la finalissima per il 1° posto.

Non lontano da  Johannesburg c’è Sun City , una  Las Vegas africana, con grandi alberghi,

bellissimo il Palace , e con giganteschi casinò, spettacoli di strip-tease, concerti di rockstar

internazionali ed entertainers famosi , e per gli appassionati di golf, un green a 18 buche, dove

ogni anno si disputa l'”One million Dollars Championshipcon ”

Città del Capo è l’insediamento più vecchio del Sudafrica ed è dominata dalla mole della Table Mountain, una montagna dalla cima piatta e alta circa 1000. Fondata dagli olandesi nel 1652  è considerata per la sua posizione una delle più belle città del mondo,  posta sul mare all’inizio della penisola del Capo di Buona Speranza.

Capitale legislativa, con i suoi 6.000.000 di abitanti,  è la terza città più popolata del Sudafrica.  Il turismo rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia della città, assieme al settore manifatturiero  ed  a quello petrolifero; fiorente è anche  la coltura del mais e  del grano.

La strada più storica è Government Adderley, che attraversa la parte alta città da nord a sud; su questa via si affacciano la maggior parte dei musei e molti edifici storici; nella zona  c’è la Cattedrale di San Giorgio Martire.

Meta imperdibile è il Castello di Buona Speranza , il più antico edificio del Sud Africa,  costruito dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Interessante il quartiere Bo-Kaap, quartiere malese, residenza dal 1700 della comunità di origine orientale e musulmana. Numerose le moschee, assieme alle caratteristiche case dai molti sgargianti colori, abitazioni di artisti, e musulmani.

Il ns. viaggio  in Sud Africa si ferma qui, alle due città, meta di lavoro di Giuseppe; ritengo che gli impegni non gli permetteranno di visitare turisticamente le città ma , son sicuro, ne conoscerà gli aeroporti!!! che  davvero sono i più  grandi aeroporti internazionali non solo del  Sud Africa, ma dell’intera Africa.

Conosciamoli anche noi visitando i siti: Aeroporto internazionale di Johannesburg e Aeroporto Internazionale di Città del Capol e http://www.airports.co.za/index.asp e http://www.airportshopping.co.za/default.aspx

……arrivederci al prossimo viaggio……

-video su You Tube : –Johannesburg City –  JohannesburgSun City Valley of Waves-Around  Cape Town City Tour Cape Town

-siti  foto consigliati: http://www.haisentitoche.com/index.htm
-siti web cam: /http://www.kapstadt.de/livecam.htm


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I Faraglioni di Acitrezza.

Posted by vittcaltabiano su 1 marzo 2010

…..Ulisse ,catturato  dal gigante  Polifemo , riesce a fuggire  dopo averlo accecato. Polifemo, ormai  cieco ,  scaglia dall’alto dell’Etna contro  la  nave di Ulisse  in  fuga i massi, quelli che il Verga nel suo romanzo  “I Malavoglia”  chiama  i Faraglioni…….

le foto su .http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157623532050272/

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La Sirenetta di Giardini Naxos.

Posted by vittcaltabiano su 18 febbraio 2010

Anche noi in Sicilia abbiamo la ns. bella Sirenetta!

Opera dell’artista taorminese Cuscona, è situata sul lungomare di Giardini Naxos, su una artistica fontana, al centro della bellissima cittadina. Purtroppo è mutilata di un braccio  e ciò è davvero desolante perchè è da tempo che è così ; inoltre c’è un bruttissimo cartello, posto in bella vista alla base della Sirenetta, che dice che l’acqua non è potabile e l’assurdo è che la fontana è priva d’acqua!

Svegliatevi sigg.ri Amministratori dal letargo invernale: la stagione turistica è alle porte: SISTEMATELA !!! e levate quell’orrido cartello.

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Düsseldorf.

Posted by vittcaltabiano su 17 febbraio 2010

,

Via…. si parte.. seguiamo i viaggi di lavoro di  Giuseppe : oggi andiamo a Düsseldorf.


Intanto sappiamo che si trova in Germania nell regione di Nordrhein-Westfalen di cui ne è la capitale, e che si trova sulle rive del  fiume Reno dove ha  un importante porto commerciale. E’ una città moderna  e non ha molti  monumenti storici in quanto durante l’ultima guerra   fu quasi distrutta al 90%.

Le principali attività economiche sono quelle legate all’industria dei trasporti e della gomma, alle raffinerie e al settore finanziario. Alcune delle più prestigiose società del paese hanno qui la loro sede. Düsseldorf ospita inoltre numerose fiere industriali e commerciali.


Il centro storico  della città è l’Altstadt, che si dice essere il “bancone da barpiù lungo del mondo, visto il susseguirsi di ristoranti, bar, discoteche e club; la cucina locale è interessante e gustosa: Lammhaxe (stinco di agnello) e Flons (un tipo di salume con lardo, sangue di maiale e patate),Leberwurst (tipico wurstel), Flons, Schweinshaxen mit Krautsalat (stinco di maiale con crauti),Apfelrotkohl und Kartoffeln (stinco di maiale alla griglia con salse),Eisbein mit Kart-Salat (Stinco di maiale bollito con patate in insalata), il tutto annaffiato da abbondante birra Alt la tipica birra scura di Düsseldorf.

Altro luogo da vedere è il Königsallee, il lussuoso viale dello shopping, che è il simbolo della Düsseldorf elegante.

Da non perdere  è il  Medienhafen, la zona moderna della città,  nota tra i cultori di architettura per gli edifici di famosi architetti di grido come Frank Gehry.

Ci sono diversi luoghi inoltre da visitare a Düsseldorf. Su via Tohnallen si trova la Chiesa di San Lamberto, la Torre del Castello e il Rathaus (il Municipio) con il Monumento Equestre a Giovanni Guglielmo. Non lontano, il Museo Hetjens e la Chiesa di San Massimiliano.

Numerosi i Musei: il Museo di storia naturale Löbbecke con annesso Acquazoo, il Museo del cinema (Filmmuseum Düsseldorf),il Museo tedesco della ceramica (Hetjens-Museum) , il Museo europeo di giardinaggio ed il Museo d’arte Kunst Palas.

E infine una visita merita il  Castello di Benrath che si trova nella zona meridionale di Düsseldorf : un gioiello tardo-barocco, fatto costruire nel XVIII secolo dal  principe  Karl Theodor per la caccia e lo svago.

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Copenhagen

Posted by vittcaltabiano su 18 gennaio 2010

….eh sì, oggi Giuseppe ci porta in Danimarca, nella splendida Copenhagen!  E’ propio lì, da stamattina.

Mi vengono in mente  subito i Vichinghi  e la bella fiaba  di H.C.Andersen, la Sirenetta,che,piazzatta su una roccia a contemplare l’orizzonte, è diventata il simbolo stesso di Copenhagen.

Non ci sono mai stato  e spero di poterla visitare qualche giorno; ma intanto visitiamola da turista con i mezzi di ricerca che ci da il …web.

Copenhagen è  la capitale dela Danimarca . Usata inizialmente dalle popolazioni Vichinghe come punto di imbarco per le loro  esplorazioni, crebbe d’importanza nel sec. XII quando il Vescovo Absalon la fortificò creando la base per la nascita di una cittadina che grazie al suo porto divenne ben presto un importante centro commerciale in tutta la regione baltica.

Tralasciando tutta la sua affascinante storia che si può ben leggere  su http://www.informagiovani-italia.com/storia_di_copenhagen.htm, (i suoi Re, le sue  ricchezze, le battaglie con l’Inghilterra, divenute famose per l’attacco navale  dell’Ammiraglio Nelson, le loro sconfitte con il Duca di Wellinghton, la sua ripresa economica , culturale, scientifica ed urbanistica, ma anche l’occupazione delle truppe tedesche) tuffiamoci nella città di oggi !!!:

il grande ponte di Oresund che, adibito al traffico stradale e ferroviario  ,collega, in circa 15 km., Copenaghen alla città svedese di Malmò;

il Palazzo di Amalienborg, sede della  residenza reale danese,composto da quattro palazzine in stile rococò, che racchiudono una grande piazza ottogonale con a centro una statua equestre di Federico V

Il Castello di Rosemborg, rinascimentale ,che, sorto nel 1606, è uno dei più belli palazzi storici della città, con i suoi i famosi giardini “Kongens Have”, i giardini del Re, ed i gioielli della Corona;

(http://www.rosenborgslot.dk/asp/menu/menupages/frontpage_2.asp?countryID=2)

-La Chiesa Vor Frue Kirke, la cattedralle della città, barocca. con la sua guglia a spirale esterna e le sue famose statue del Cristo e dei discepoli;

la Stroget  ,il corso pedonale che attraversa il centro da Rådhuspladsen (la piazza del municipio) a Kongens Nytorv (la piazza da cui parte Nyhavn, la zona del porto nuovo molto caratteristica, e in cui si affaccia anche il teatro reale);

Lungo il percorso un’infinità di negozi, grandi magazzini e boutique;La zona è in genere piuttosto affollata di giorno, soprattutto da turisti, mentre la sera non si trovano facilmente persone che si rifugiano nei numerosi bar, pub e discopub delle vicine vie parallele e traverse.Nella zona di Amagertorv, una delle vie dello Strøget, vi sono i negozi facenti parte della Royal Scandinavia,
La Royal Copenaghen, rinomata per le sue porcellane bianche e blu,nonchè i negozi della Lego e della Duplo e Sweater Market,che  subito all’inizio della Strøget, è probabilmente uno fra i più grandi negozi di maglieria al mondo;

Il Museo Nazionale Danese, che è il maggiore museo di storia di tutta la Danimarca. Situato in un bellissimo edificio del XVIII secolo vicino ad “Strøget” nel centro di Copenhagen, contiene tra la sua ricca collezione che arriva sino all’era glaciale anche alcuni splendidi reperti ritrovati nelle fondamenta della città;

i Giardini di Tivoli il famoso parco divertimenti della città; nato nel 1843 è un’area curata nei minimi particolari con giardini profumati da meravigliosi fiori, fontane dai bellissimi giochi d’acqua, palcoscenici all’aperto dove si susseguono spettacoli di ogni genere.ci sono teatri per grandi e piccini, ristoranti, orchestre che suonano musiche per tutti i gusti, il padiglione cinese, bar, fontane, vecchie giostre, carrozzoni e tanta gente allegra;

ed infine imperdibile è il giro in barca dei canali da cui si gode una bella prospettiva della città e delle nuove opere architettoniche, l’Opera e la Biblioteca Reale.

E adesso , dopo tutte queste notizie , è  proprio venuto il momento di prenotare una gita a Copenhagen!!!

Buon viaggio!!!

-per leggere la fiaba di Andersen: http://www.paroledautore.net/fiabe/classiche/andersen/sirenetta.htm.

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Kazakistan

Posted by vittcaltabiano su 14 gennaio 2010

Kazakistan !

-Lucio:  miiii…u Kazzachistanni …e unnè ? ma chi è ‘n paisi africanu, australianu, o cinisi? o mongulu?

-V: ma che dici Lucio, mai sentito parlare di Kazakistan? Non è possibile,  ma ci credo ed ora ti spiego. Giuseppe ci doveva andare, una settimana fa, per lavoro….

-Lucio: biiii… u figghiu ..chi vita ca  fà… sempre furriannu munnu munnu….

-V: proprio così: ma ad Amsterdam la neve non ha fatto partire l’aereo ed è ritornato a casa….

-Lucio: megghiu accussì..almenu sta cu i so figghi e so muggheri: ma chi ssù, du fimmineddi???

-V: si Lucio, ma non mi interrompere se no perdo il filo e non mi raccapezzo più….

-Lucio: chi dicisti ? …raccca e pezzu….

-V: mi stai facennu cassariari …Luciu!!! Ora riprendo il discorso.A me piace seguirlo nei suoi viaggi  ed allora mi impongo di studiare il paese dove va, guardandolo attraverso il computer con Google Earth e cercandolo pure nelle foto e nei tanti siti del grande web.Guarda la foto:

Eccolo i il Kazakistan :

e sottolineate le due citta dove si doveva recare  Giuseppe.

-Lucio: miiii …ma è ‘ranni..ora capisciu unnè……

-V: certo che è grande, pensa che la sua superfice è di 2.717.428  m.q. con 16.732.000 abitanti  mentre, pensa,  quella dell’Italia  è di soli 301.277 m.q.  ma con 57.850.000 abitanti!

-Lucio:….mamma mia   quantu semu..tanti ..ma tanti… e ccu poca terra… eccu picchì ci sunu tanti tirrimoti : tutta ‘sta genti pisa supra i funnamenti e…speriamu ca mi sbagghiu..ma prima o dopo ni ni calamu… e macari no dumilaedudici comu  sintii diri  a Cicciu, u prufissuri..

-V: ma dai , ma tu credi a Francesco, ma quando mai ne ha detta una giusta!! Basta ora torniamo al Kazakistan: in questo momento è pieno inverno ed è pieno di neve  con una  temperatura che può arrivare fino a -26 gradi . Pensa che nella capitale che è Astana  la temperatura domenica prossima sarà di 26 la minima e 26 la massima !!! (http://meteo.it.msn.com/local.aspx?wealocations=wc:KZXX0002&q=Astana%2c+KAZ)

-Lucio: vadda, senti na cosa: dì a tto figghhiu ca si ni sta a casa…..

-V: ma che dici, lui dovrà andarci per lavoro mica per diletto…

-Lucio: …chì…no lettu..???

-V: basta Luciu finemula ‘cca… ca mi stiu siddiannu…

-Lucio: e ssì , megghiu è …e ora statti fermu ca finisciu di tagghiariti  i capiddi….!!!!! Tu fazzu u sciampu?

-V:  ma si, fai  soccu voi! u restu tu cuntu nautra vota.

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CLOISONNE’.

Posted by vittcaltabiano su 4 dicembre 2009

Se non fossi andato in Cina nel maggio del 2007 non avrei mai saputo nulla dei vasi closonnè!!! Il tour organizzato ci ha portato a visitare a Pechino una fabbrica di vasi closonnè dove abbiamo visto tutta la lavorazione fino all’esposizione dei prodotti ; un ambiente di lavoro davvero…infernale con rumori assordanti ed  operai ed operaie  che vi lavorano con una parzienza certosina e  meticolosa precisione.  E’ stata una esperienza davvero interessante.

Sottili strisce metalliche sono fissate sul metallo del fondo di rame, sagomandovi  le celle, ” cloison”, che vengono riempite di smalto di più colori , per essere poi il tutto passato al forno e lucidato: l’effetto finale è davvero splendido.

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Musiche dalla Russia.

Posted by vittcaltabiano su 26 novembre 2009

Maggio  2002 , 35° anniversario di nozze , viaggio organizzato di 12 gg.,  in Russia,   la Crociera sul Volga,  da Mosca a San Pietroburgo,  sulla M/n Dottor Zivago: quanti ricordi e…quante foto (http://www.flickr.com/photos/vitt/collections/72157600568401397/ )e filmati!!

Nel filmato di cui sopra ho messo  le registrazioni di alcune musiche, suoni e canti, che ho colto durante il viaggio :

-1) due persone che cantano  lungo le vie di Uglich , al passaggio dei turisti, una famosa canzone  russa ,Podmoskovnye večera, meglio conosciuta in Italia come“Mezzanotte a Mosca” ; ( si può sentire anche su http://www.youtube.com/watch?v=uKGibfn7UXY, versione melodica, (http://www.youtube.com/watch?v=BRJyoWq8qu4 versione allegra)

-2) il coro dei monaci nella Cattedrale della Trasfigurazione a Uglich;

-3) un suonatore di campane a Yoroslavl;

-4) il coro dell’Armata Russa al Teatro Aleksandrinskij  a San Pietroburgo, che canta la famosa canzone popolare  ” Kalinka ; (si può sentire  e vedere anche il coro su http://www.youtube.com/watch?v=09Rf2KqA7a4);

-5) un gruppo focloristico a bordo della nave;

-6) l’orchestrina di bordo.

E’ stato un bel viaggio, davvero stupendo e le foto ed i filmati mi aiutano tanto a ricordarlo.

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I Colossi di Memnon.

Posted by vittcaltabiano su 20 novembre 2009

Quello in mezzo non c’entra proprio con i Colossi…!!!!!

I due Colossi di Memnon si trovano lungo la  strada che conduce verso la Valle delle Regine,  nelle vicinanze della città di Tebe   (l’odierna Luxor). Due enormi statue monolitiche in arenaria, alte 18 metri, che rappresentano gli unici resti del gigantesco tempio funerario dedicato al sovrano Amenophis III.

Sfortunatamente le statue non sono ben conservate, in parte a causa della roccia friabile di cui sono fatte, in parte a causa delle enondazioni del Nilo, ed in parte a causa del terremoto del 27 a.c. che colpì la zona  distruggendo il tempio e procurando nelle statue  delle fessure dalla spalla al bacino.

Da quel momento , con il levar del sole, le statue cominciarono ad emettere suoni, a  ” parlare” ,” a cantare”.  Si creò così  l’Oracolo di Memnone che diventò presto meta di pellegrinaggio di greci e romani come gli imperatori Adriano e Settimo Severio.

Quest’ultimo, nel 199 d.c.,pensando di onorare quei grandi colossi in rovina, li fece restaurare, ma da allora essi smisero per sempre di cantare!!!

Le foto sono del mio viaggio in Egitto, la crociera su Nilo, nel Maggio 1999.

Per approfondimenti  http://209.85.129.132/search?q=cache:feqvkW5Sr94J:www.satorws.com/memnon.htm+%27Oracolo+di+Memnone&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-a

Su http://www.sergione.net/egittopercaso/memnone_movie.html foto a 360 gradi.

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Liquore di serpente !

Posted by vittcaltabiano su 27 ottobre 2009

Incredibile !  Avevo letto che in Cina il serpente figura  tra i piatti preferiti dai Cinesi  ma sconoscevo il liquore di serpente!!!

Mi trovavo  in crociera su fiune LI-JIANG  seduto con mia moglie e gli amici di viaggio  ( il mio fantastico viaggio in Cina) intenti ad ammirare il paesaggio  con le  famose  colline di GuilinGuilin quando un cameriere  dopo il pranzo ci invita a bere …un…. liquore  ponendoci sul tavolo una caraffa con  almeno tre serpenti dentro!!!

Un brandy  che a suo dire, tradotto dalla nostra guida, aveva  proprietà ..afrodisiache!!!

Finale: nessun turista ha bevuto quell’intruglio disgustoso !!!

*********

Foto di Guilin e delle colline su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157600430476011/

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Il Castello Romeo di Montelaguardia a Randazzo

Posted by vittcaltabiano su 29 aprile 2009

castello-romeoIl Castello Romeo di Montelaguardia del XVIII sec. si trova alle porte di Randazzo ed è noto per avere avuto in passato  ospiti illustri tra i quali i Reali d’Italia Vittorio Emanuele III e la Regina Elena, il Principe Ereditario Umberto I e le Principesse Mafalda e Giovanna di Savoia.(1911-1921-1923).

L’edificio strutturalmente è  in ottime condizioni e ben curato,  ma purtroppo l’arredo interno originario  è andato perduto per via di numerosi furti; é stato comunque rifatto ed in atto  il Castello è adibito ad albergo con ristorante annesso, dove si possono gustare ricette tipiche siciliani.

Siti web  :  http://www.icastelli.net/hotel.php?id=655&lingua=ita http://www.castelloromeo.com/italian/index.html

Foto su : http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157617340995969/

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L’Esercito dei Guerrieri di terracotta :Patrimonio Mondiale della Umanità.

Posted by vittcaltabiano su 6 dicembre 2008

Il Mausoleo dell’imperatore Qin Shihuang (259- 210 a.C.)qin, situato a Xi’an, nella Cina occidentale, è una delle tombe imperiali più grandi come dimensione, più straordinarie come struttura e più ricche di contenuto del mondo.

L’esercito di terracotta è composto da oltre 8.000 guerrieri di terracotta, vestiti con corazze in pietra e dotati di armi. Queste statue erano di guardia alla tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang.

Nel 1974 il contadino Yang Zhifa   scavando un pozzo ha trovato la prima testa di un guerriero. Due anni dopo, nel 1976, gli archeologi iniziarono gli scavi di pozzi di ispezione e venne alla luce la scoperta archeologica del XX secolo.  Yang Zhifa adesso lavora nel Museo attiguo  agli scavi e concede autografi ai numerosi turisti. img_3177

La tomba dell’Imperatore Qin Shi Huang, distante circa un Km. dall’Esercito e situata sotto una collinetta,  non è stata ancora aperta in quanto gli archeologi cinesi sembrano confermare che  sarebbe così profonda da attraversare 3 livelli di falde acquifere, con pareti in bronzo e circondata da fiumi di  mercurio.

L’Esercito dei Guerrieri di terracotta è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Xi’an è stata una tappa del mio viaggio in Cina nel maggio-giugno del 2007, per festeggiare con Lucia  il ns. 40° anniversario di nozze : è stata una esperienza interessante ed unica , che ricordo ancora con tanta emozione.

Le foto su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157600463643836/

e su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157600479353290/

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Weekend a San Vito lo Capo per l’11^ Cous Cous Fest.

Posted by vittcaltabiano su 1 ottobre 2008

Proprio così, la festa del cous cous ; memori di come ci siamo trovati bene due anni fa a San Vito lo Capo, con Lucia abbiamo voluto ripetere la breve vacanza.

Stesso albergo, il Krimar , e stesso ristorante, Gna Sara , e tanto cous cous e busiate.

Ho incontrato anche mio fratello Paolo, in vacanza  in questi luoghi, con amici.

E tra gli stands c’era pure quello del Comune di Riposto!

L’occasione è stata buona anche per rivedere la bellissima Erice .

il sito del Cous Cous Fest http://www.couscousfest.it/

Tutte le foto sul mio sito foto http://www.flickr.com/photos/vitt/

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