VittCaltabiano's Weblog

Il blog di Vittorio Caltabiano

Archive for novembre 2010

L’urlo…..

Posted by vittcaltabiano su 26 novembre 2010

Nel 1893 il pittore norvegese Edvard Munch, uno dei massimi  esponenti del Decadentismo e dell’Espressionismo, dipinse su cartone  con olio tempera e pastello, il famoso quadro “L’urlo”.

Il quadro non è certo quello riprodotto sopra , da me rifatto con fotomontaggio, ma è valso per farmi scrivere questa riflessione.

Mi sono allora chiesto: quanti di noi nella nostra vita, non ha pensato di mettersi ad urlare,  in posto non pubblico,  per eliminare e buttare via qualcosa che preme dall’interno e che ti fa soffrire???!!! Penso tanti.

Spesso  reprimiamo dentro di noi una rabbia che non comprendiamo ma che è la somma di tante piccole rabbie, per  cose che  vorresti fare e non puoi, per acquisti che non ti puoi permettere, per viaggi che non puoi programmare per problemi economici, per malattie che non riesci a capire e curare, per tutte le attese che fai dal medico, per le lungaggini degli uffici , per il tuo capo che non ti valuta come ti meriti,  per le risposte che non hai  , per tutte le ingiustizie che …ingoiamo anche incosciamente  e tante altre  da farci stare male,  ed allora vorremmo gridare,…urlare…, ma non lo facciamo per la presenza di altri o per una remora innata.  E così il ns. fegato va a rovinarsi!!!

Ma allora perchè non urlare e scaricare la tensione accumulata? l’urlo diventerebbe una terapia; e mi chiedo : che c’è di meglio dello sfogo fisico del grido, dell’impatto forte del tono alto ,della vibrazione interiore e liberatoria dell’urlo?

Ah ….finalmnte mi sono sfogato!!!!

C’è chi lo fa im macchina, chi in montagna, chi chiuso in casa con la Tv accesa a volume alto,  chi alle partite di calcio urlando improperi a quel povero arbitro: ma è terapia !!!

Ed allora  urliamo , urliamo , urliamo……..!!!!!

Contro il logorio della vita moderna….URLIAMO.


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La prima neve sull’Etna.

Posted by vittcaltabiano su 7 novembre 2010

Neve d’autunno sull’Etna, splendida come sempre, in pieno sole  e con il suo pennacchio di fumo sui crateri sommitali; segno che il vulcano è attivo …ma dormiente.

Con i suoi 3.340 metri circa  sul livello del mare Mungibbeddu si presente imponente e maestoso.

Leggo che la sua formazione è iniziata circa 600.000 ( seicentomila) anni fa a seguito dello scontro colossale tra la  zolla euro asiatica e la zolla africana; al suo posto doveva esserci un grande golfo che si estendeva dai Peloritsani  agli Iblei e poi scomparso a seguito delle  immani  eruzioni sottomarine.

(Da http://www.ct.ingv.it/index.php?option=com_content&view=article&id=161&Itemid=211&showall=1)

Sembra che tutto questo apparato eruttivo, circa 64.000 anni fa, a seguito di una tremenda eruzione collassò su se stesso e si formò una enorme caldera, la Valle del Bove, oggi un enorme contenitore delle lave attuali.

“”A seguito di nuovi studi dell’INGV, sembra che nel VII millennio a.C. (8000 anni a.C.), un gigantesco crollo scivolò verso il mare Jonio provocando un gigantesco Tsunami.

Le onde dovevano essere alte fino a 40 metri e avrebbero investito Grecia, Libia, e persino Siria, Libano ed Israele; avrebbero persino distrutto la mitica Atlantide.

Non se ne conoscono i motivi: eruzione? Terremoto? Ma sembra che l’attuale aspetto della Valle del Bove sia ciò che resti del cataclisma..””

L’Etna desta sempre più un grande interesse tra gli studiosi e mi affascina molto la sua storia , le sue evoluzioni e le tante disastrose eruzioni.

Ora è calmo e godiamoci la sua splendida vista.

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