VittCaltabiano's Weblog

Il blog di Vittorio Caltabiano

Archive for maggio 2008

Il bastone…ritrovato!!!

Posted by vittcaltabiano su 30 maggio 2008

Da non crederci!

Il 3 Luglio del 2007 facevo denuncia ai Carabinieri di Zafferana Etnea del furto avvenuto ilgiorno 30 giugno nella mia casetta nel bosco a Petrulli di Milo:

Ignoti , rompendo il cancello d’ingresso e forzando rovinosamente una finestra , si introducevano in casa rubando diversi oggetti ed altro, tra cui un bastone da montagna, finemente lavorato a mano con inpugnatura ( a forma di ascia) e punta in argento. Mi era stato regalato dal mio amico Santo che l’aveva portato dalla Polonia. Un pezzo particolare, ben descritto al Maresciallo che prese la mia denuncia e che …fortunosamente… gli rimase in mente.

Ieri verso le 13 ricevo una telefonata dalla Stazione dei Carabinieri di Zafferana Etnea , la stessa  persona che mi aveva accetato la denuncia  dicendomi che aveva ritrovato quel bastone tra la refurtiva presa a casa di un delinquente di Zafferana, arrestato giorni prima: miracolo !!!!!!!! Mai si sarei aspettato una simile notizia. Mi disse di avvicinare in Caserma per ritirarlo , magari previa qualche eventuale foto se in mio possesso.

Oggi, dopo aver messo in un cd tutte le foto degli oggetti della casetta del bosco tra cui l’ormai famoso bastone ( questa volta la mia mania di fotografare tutto è servita!) , sono andato con Lucia a…fare il dovuto riconoscimento tra i tanti oggetti sequestrati dai Carabinieri. E tra bottiglie, decesplugliatori , soffiatore ecco apparire il mio bastone ! Ammuffito, sporco ma era lì davanti a me : quel lestofante l’aveva tenuto in casa e non venduto forse perchè gli era piaciuto.

Cosa da farsi smorfiare il fatto e giocare i numeri al lotto!!!

Ed ecco il bastone ritrovato:

Ed ecco il presunto ladro nell’articolo della La Sicilia

Forse, mi è stato detto,dopo due gg.   è stato rimesso in libertà, ai domiciliari, e gira tranquillo per Zafferana…….!!!!

Nessun commento , mi auguro solo di non vedermelo davanti. Brava comunque l’Arma dei Carabinieri ed il Maresciallo che ha avuto una buona memoria : merita un plauso.

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Maya viene festeggiata dagli amici dei nonni.

Posted by vittcaltabiano su 30 maggio 2008

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22 Maggio 2004: il matrimonio religioso di Paola e Salvo.

Posted by vittcaltabiano su 22 maggio 2008

Che giorno quel 22 maggio di 4 anni fa !

Una giornata bellissima, da tutti i punti di vista: clima, temperatura, solare, bell’ambiente, bella gente invitata, splendida la cerimonia religiosa , buonissimo il ricevimento nuziale con un contorno di tanta gioia e commozione: non mi credete? se sapeste la gioia che ho provata ad accompagnare mia figlia all’altare !!!

Matrimonio religioso, certo perchè già Paola e Salvo avevano alle spalle quello civile, celebrato il 3 Ottobre 2003 a Cinisello Balsamo davanti all’Ufficiale dello Stato Civile Dr.ssa Maria Rita Garozzo ed ai testimoni Dr.Gianni Giliberto per lo sposo e Ing. Giuseppe Caltabiano per la sposa.

Su http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157594306046575/ tutte le foto.

La volontà di Paola e Salvo di celebrare anche quello religioso era ferrea: si sono sottoposti a due mesi di corso parrocchiale prematrimoniale!!! e trovarono d’accordo noi genitori a sostenerli nell’intento e nella preparazione: l’organizzazione partì alcuni mesi prima fissando la data della cerimonia, la chiesa ed il locale del ricevimento:

-L’abito della sposa fu realizzato dall’atelier Il Cortile di Saronno (http://www.iosposa.it/cont/101nor/120sho/0606/2000/) mentre l’abito dello sposo fu scelto nel negozio di abbigliamento di Carmelo Raciti a Giarre; le bomboniere commissionate e confezionate a Ceriano Laghetto, vicino Milano, dalla Ditta Ferrario (http://www.ferrariobomboniere.it/) ; il bouquet della sposa ed i fiori in chiesa forniti dalla ditta Di Bella di Trepunti di Giarre; il servizio fotografico fornito dal fotografo Alfio Bonura di Giarre; per la chiesa fu scelta la Basilica di San Pietro a Riposto con le musiche dell’organista Maurizio , ed il libretto di nozze all’uopo preparato con le letture scelte dagli sposi e stampato a cura di Don Felice Bongiorno dei Salesiani di Barriera del Bosco di Catania (http://www.oratoriosalesianobarriera.org/); per il ricevimento su scelto il Castello Astoria Park a San Giovanni Bosco , vicino Guardia Mangano (http://www.castelloastoriapark.it/), con un ricco menù per 110 persone ,allietate da due musicisti di Linguaglossa.

La sposa fu preparata la mattina del 22 dalle parrucchiere ed estetiste di Reitano Alfio di Giarre

mentre lo sposo dal parrucchiere Lucio di Riposto. Per gli invitati dello sposo provenienti da Pachino fu prenotato parte del complesso Il Delfino di S.Anna di Mascali. La macchina per gli sposi una Jaguar S-Tipe.

La cerimonia fu officiata dal Mons Stefano Pavone con i testimoni Gianni Giliberto e Angelo Brezza per lo sposo e Ketty Mirabella e Caltabiano Giuseppe per la sposa : la commozione era grandissima !

Tutto è stato perfetto!!!! e curato nei minimi particolari. Tanti i regali avuti(la lista nozze fu compilata presso il negozio di Tony Seminara di Giarre (http://www.tonyseminara.it/index.html) ) comprese due notti …d’amore all’Hotel Villa Paradiso a Taormina (http://www.hotelvillaparadisotaormina.com/it/index.htm)!!!

Le foto su: http://www.flickr.com/photos/vitt/sets/72157594506204709/

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21 Maggio: San Vittorio

Posted by vittcaltabiano su 21 maggio 2008

Ai tempi in cui sono nato io, era consuetudine dare ai propri figli i nomi dei nonni.

E l’hanno fatto pure i miei genitori: al promogenito il nome del nonno paterno, Paolo; al secondogenito il nome del nonno materno ,Gianni, e poi sono arrivato io e son diventato un problema perchè i nomi erano già…esauriti; non c’era più un terzo nonno!!!

In effetti loro si aspettavano una femminuccia e come tale dalla nonna paterna avrei preso il nome di Maria; chissà che delusione avranno avuto all’inizio quando a parto avvenuto  hanno visto….un pisellino anzichè un fiorellino !!! Non c’erano a quei tempi gli esami come l’ecografia ed il sesso del nascituro si prevedeva secondo la forma della …pancia, se a punta è un maschietto ma se è tonda è femminuccia.

Insomma ,ormai ero lì ed un nome bisognava darmelo: ed io ringrazio i miei genitori che mi hanno dato Vittorio, e non Benito, o Littorio, o Emanuele, o Italo, che erano i nomi che andavano a quei tempi.

Festeggio l’onomastico il 21 Maggio in onore del Santo omonimo, martire a Cesarea: di lui si sa poco: non ha lasciato notizie di sè e si sa solo che ha subito il martirio a Cesarea di Cappadocia (l’attuale Kayseri, in Turchia), insieme ai compagni martiri Polieuto e Donato, che di fatto sono ricordati e festeggiati nello stesso giorno e che era un romano. È invocato contro il fulmine, la grandine e gli spiriti maligni

Un mio amico, Naza, mi ha chiamato per farmi gli auguri e mi ha chiesto se sapevo dove il Santo era : mia moglie, subito pronta a dire:… a Riposto è , in Via Almerigo 10 !!!

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Orazio Strano, Ripostese, Cantastorie Siciliano.

Posted by vittcaltabiano su 16 maggio 2008

Ragazzino passavo qualche ora del tardo pomeriggio, dopo aver fatto i compiti per la scuola, in Piazza S.Pietro, passeggiando avanti ed indietro con i compagni della scuola e della parrocchia e quando arrivava Orazio Strano era una gran festa.

Nato e vissuto a Riposto (1904-1981) Arrazziu Stranu era un cantastorie e con la sua chitarra cantava e narrava fatti realmente avvenuti, facendoci seguire le vicende attaverso il cartellone dove erano raffigurati i personaggi delle sue storie.

Orazio Strano è stato uno dei più grandi cantastorie siciliani; era paralitico ma questo non gli impediva di spostarsi da una parte all’altra dell’isola.

Lui ha composto la prima versione di ” la storia di Salvatore Giuliano” e molte canzoni e filastrocche.

Nel ’60 nella “Sagra dei cantastorie” che si svolge il 29 Giugno a Grazzano Visconti (Piacenza) risulta vincitore. Nel ’62 la Sagra si svolge a Castell’Arquato (Piacenza) e il 1° Luglio la giuria formata da personalità del mondo dell’arte, studiosi del folklore, giornalisti, assegna il titolo a Orazio Strano.

Orazio Strano è ormai considerato da tutti uno dei più grandi poeti e cantastrorie di Sicilia . una ” leggenda ” della nostra storia locale, ed anche siciliana e nazionale, il maestro per eccellenza.

A Riposto è sorto da poco il Museo del Cantastorie, Una Associazione ed un giornale “il Cantastorie Siciliano” distribuito gratuitamente, fondato e curato da Luigi Di Pino, cantastorie ripostese, erede ormai del grande ” Arazziu Stranu “.

Sul web:

http://it.wikipedia.org/wiki/Orazio_Strano

http://www.irsap-agrigentum.it/Cuntastorie%20e%20Cantastorie.htm#Cantastorie%20Siciliani

http://www.irsap-agrigentum.it/monica/nuovi_cantastorie.htm

http://www.rositacalio.it/pages/biografia.htm

http://www.tesionline.com/intl/preview.jsp?idt=18544

http://www.palermoweb.com/lamusicadelsole/cantastorieoggi.asp

http://www.librizziacolori.eu/museo/cantastorie/cantastorie_indice.htm

http://www.cantastorie.org/italiano/attivita.htm

http://www.cantastorie.org/italiano/giornale.htm

http://www.luigidipino.it/

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Etna in eruzione.

Posted by vittcaltabiano su 16 maggio 2008

l’Etna vista dal balcone di casa.

E’ di nuovo in eruzione : ripresa del 15 maggio 2008 ore 24,00 :

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Io, Figlio della Lupa….

Posted by vittcaltabiano su 12 maggio 2008

Nella prima foto Il più basso sono io e dopo Gianni e Paolo, i miei fratelli. Nell’altra foto sono al centro.

Figlio della Lupa, 1942, a Riposto ,dove , come in tutta Italia, ci furono i fascisti, le truppe tedesche e le truppe alleate di liberazione.

Solo queste foto ed alcuni momenti ,quasi fotografici, mi ricordano quei tempi.

Si iniziava con i Figli della Lupa a 6 anni, d’autorità, con l’iscrizione alla 1^ classe elementare ed a 8, si diventava Balilla; nella seconda foto, la festa dell’uva , mio fratello Gianni , due anni più grande di me lo era già.

Per me cos’ piccolo, sei anni, non è durato tanto perchè , grazie a Dio, nell’agosto del 1943 arrivarono le truppe anglo-americane.

Mi ricordo un plotone di soldati tedeschi che vedevo scendere dal balcone di casa , al 75 del Corso Vittorio Emanuele , ora Corso Italia , inquadrati , perfetti nelle uniformi, con i fucili in spalla e con quel rumore dei tacchi che battevano sul selciato di pietra lavica che ancora mi fa rabbrividire.

Nel 1943 sfollammo a Zafferana Etnea : mi ricordo un fila di carri armati tedeschi che salivano fuggendo verso Milo; mi ricordo un combattimento tra aerei nel bosco Petrulli; mi ricordo che sparavano dal porto di Riposto; mi ricordo che i miei genitori al passaggio di aerei ci urlavano: tutti agli angoli dei muri ed io che salivo sull mio letto ad angolo stringendomi al petto la mia gatta Mascherina; mi ricordo che mangiavamo sempre patate e che un giorno presi le patate e le buttai in aria gridando: e basta patate !.

Ora però capisco le difficoltà che avevano i mei a sfamarci e che le patate erano forse l’unico cibo che si trovasse e magari a buon prezzo. Mio padre, Vice Segretario al Comune a Riposto, scendeva da Zafferana ogni mattina con la bicicletta e ritornava in serata portandoci del cibo( ora in macchina è una volata, ma figuriamoci a quei tempi con la bicicletta e tutto in salita ); un giorno un soldato tedesco lo fermò vicino Santa Venerina e lo colpì col calcio del suo fucile. Una sera sparavano cannonate dal porto di Riposto, verso le truppe tedesce in fuga ed allora fuggimmo in montagna rifugiandoci in un pagliao con le schegge di bombe che ci fischiavano attorno: mio padre ne tenne due per anni, che aveva raccolto da terra ancora calde.

Mi ricordo una fila di carri armati inglesi che salivano verso Milo, e dopo un po di tempo ritornammo a casa a Riposto ; scendendo vedevo palazzi distrutti : uno all’angolo della stazione di Giarre-Riposto dove ora c’è l’Acquario, ed uno all’angolo di fronte alla Villa Comunale E.Pantano di Riposto.

Tempi duri che mi auguro non ritornino mai più.


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L’isola di Kizhi-Patrimonio dell’Umanità

Posted by vittcaltabiano su 9 maggio 2008

Nel Maggio del 2002 con Lucia abbiamo festeggiato il ns.35° anniversario di matrimonio con un viaggio in Russia :la crociera sul Volga da Mosca a San Pietroburgo, chiamata anche la via degli Zar. Prima di arrivare a San Pietroburgo la nave, Dr.Zivago, ci ha fatto tappa nell’isola di Kizhi, sul Lago Onega.

L’isola è un vero museo all’aperto , con tutti gli edifici in legno; sembra un paese delle favole.

L’edificio più grande è la meravigliosa Cattedrale della Trasfigurazione di Cristo. Costruita interamente in legno nel 1714, la Cattedrale è l’apoteosi dell’incastro. Non un solo chiodo è stato usato nella sua costruzione. Le travi, le assi e le più piccole parti di legno sono state semplicemente incastrate le une nelle altre, con una perizia tale da rendere l’interno impermeabile, anche durante il freddo e nevoso inverno. La sommità della Cattedrale è un tripudio di ventidue cupole e cupolette in corteccia di pioppo, il cui colore cambia con l’intensità del sole.

Vicino alla Cattedrale, si trova la più piccola chiesa dell’Intercessione, costruita esattamente cinquant’anni dopo. Più piccola e modesta della Cattedrale, la chiesa ha comunque le sue nove cupole, sempre decorate da schegge di corteccia di pioppo.

Sparsi nell’isola ci sono molti altri edifici lignei, per la maggior parte trasportati qui da altre zone della regione. Non mancano altre chiese e cappelle, una sauna, un mulino a vento e alcune fattorie.

Nel 1990 L’Unesco l’ha dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità.

sul web: http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Ki%C5%BEi

http://www.ruvr.ru/main.php?lng=ita&q=98&cid=60&p=22.12.2006

http://kizhi.karelia.ru/main_menu.htm in russo http://kizhi.orthost.ru/

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I lavori di ristrutturazione.

Posted by vittcaltabiano su 2 maggio 2008

Non auguro a nessuno l’esperienza che sto vivendo con i lavori di ristrutturazione dell’edificio dove abito!!! A parte il …salasso economico notevole( avrei potuto fare tre viaggi in Cina ed un fine settimana a Parigi!) ci si mette anche  il rumore, la polvere, le porte chiuse ed altro che ti rendono la vita impossibile. Inoltrela stanza dove ho il pc non è agibile per le mille cose che cisono dentro, e questo mi angoscia moltissimo per non poter gestire bene il mio spazio web.Pazienza e …mammaggia…

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