Nella prima foto Il più basso sono io e dopo Gianni e Paolo, i miei fratelli. Nell’altra foto sono al centro.
Figlio della Lupa, 1942, a Riposto ,dove , come in tutta Italia, ci furono i fascisti, le truppe tedesche e le truppe alleate di liberazione.
Solo queste foto ed alcuni momenti ,quasi fotografici, mi ricordano quei tempi.
Si iniziava con i Figli della Lupa a 6 anni, d’autorità, con l’iscrizione alla 1^ classe elementare ed a 8, si diventava Balilla; nella seconda foto, la festa dell’uva , mio fratello Gianni , due anni più grande di me lo era già.
Per me cos’ piccolo, sei anni, non è durato tanto perchè , grazie a Dio, nell’agosto del 1943 arrivarono le truppe anglo-americane.
Mi ricordo un plotone di soldati tedeschi che vedevo scendere dal balcone di casa , al 75 del Corso Vittorio Emanuele , ora Corso Italia , inquadrati , perfetti nelle uniformi, con i fucili in spalla e con quel rumore dei tacchi che battevano sul selciato di pietra lavica che ancora mi fa rabbrividire.
Nel 1943 sfollammo a Zafferana Etnea : mi ricordo un fila di carri armati tedeschi che salivano fuggendo verso Milo; mi ricordo un combattimento tra aerei nel bosco Petrulli; mi ricordo che sparavano dal porto di Riposto; mi ricordo che i miei genitori al passaggio di aerei ci urlavano: tutti agli angoli dei muri ed io che salivo sull mio letto ad angolo stringendomi al petto la mia gatta Mascherina; mi ricordo che mangiavamo sempre patate e che un giorno presi le patate e le buttai in aria gridando: e basta patate !.
Ora però capisco le difficoltà che avevano i mei a sfamarci e che le patate erano forse l’unico cibo che si trovasse e magari a buon prezzo. Mio padre, Vice Segretario al Comune a Riposto, scendeva da Zafferana ogni mattina con la bicicletta e ritornava in serata portandoci del cibo( ora in macchina è una volata, ma figuriamoci a quei tempi con la bicicletta e tutto in salita ); un giorno un soldato tedesco lo fermò vicino Santa Venerina e lo colpì col calcio del suo fucile. Una sera sparavano cannonate dal porto di Riposto, verso le truppe tedesce in fuga ed allora fuggimmo in montagna rifugiandoci in un pagliao con le schegge di bombe che ci fischiavano attorno: mio padre ne tenne due per anni, che aveva raccolto da terra ancora calde.
Mi ricordo una fila di carri armati inglesi che salivano verso Milo, e dopo un po di tempo ritornammo a casa a Riposto ; scendendo vedevo palazzi distrutti : uno all’angolo della stazione di Giarre-Riposto dove ora c’è l’Acquario, ed uno all’angolo di fronte alla Villa Comunale E.Pantano di Riposto.
Tempi duri che mi auguro non ritornino mai più.
Archivio per 12 Maggio 2008
Io, Figlio della Lupa….
Pubblicato da vittcaltabiano su 12 Maggio 2008
Pubblicato su La mia famiglia | 2 Commenti »




